Il credito d’imposta transizione 4.0 relativo all’anno 2025 giunge alle battute finali.
Il prossimo 30 giugno 2026 scade infatti il c.d. “termine lungo” per effettuare gli investimenti in beni strumentali materiali 4.0 (di cui all’Allegato A alla Legge 232/2016) prenotati entro il 31 dicembre 2025.
Ai fini della spettanza del credito è necessario, tuttavia, che le imprese interessate inviino entro e non oltre il 31 luglio 2026, al GSE, la comunicazione di completamento.
Ricordiamo che il credito d’imposta 4.0, nato per incentivare le imprese del territorio nazionale a investire in beni strumentali tecnologicamente avanzati, ha subito importanti modifiche a seguito dell’emanazione della Legge di Bilancio 2025.
Vediamo nel dettaglio le novità.
Secondo le previsioni di cui all’articolo 1, c. 446, L. 207/2024, il credito è riconosciuto alle imprese che effettuano investimenti in beni materiali (All.A annesso alla L. 232/2016) nel periodo 1° gennaio - 31 dicembre 2025, ovvero, entro il 30 giugno 2026 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2025 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20%del costo di acquisizione.
I commi 445-448, di cui all’art.1, L. 207/2024 hanno invece introdotto un tetto massimo di spesa, pari a € 2,2 miliardi per l’anno 2025, oggetto di monitoraggio da parte del ministero competente.
L’agevolazione non più automatica è stata resa strettamente dipendente dalla disponibilità dei fondi messi a disposizione e attribuiti secondo l'ordine cronologico di ricevimento delle comunicazioni di prenotazione.
Per l’accesso al credito è stata prevista una procedura suddivisa in 3 fasi:
Il credito d’imposta è pari al:
Il credito d’imposta:
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