Ogni anno Google riunisce esperti di marketing e advertiser da tutto il mondo per presentare le novità delle sue piattaforme pubblicitarie. L'edizione 2026 del Google Marketing Live non ha fatto eccezione: annunci importanti, tanta intelligenza artificiale e una direzione sempre più chiara verso campagne automatizzate e conversazionali
Il Digest sull'Online Advertising di maggio 2026 è interamente dedicato alle novità annunciate all'evento, con una lettura ragionata degli aggiornamenti più rilevanti per chi gestisce budget pubblicitari.
Il cambiamento più significativo riguarda il cuore del business di Google: la Search. Gli annunci non si limitano più a comparire in risposta a una parola chiave. Con i nuovi formati in test “Direct Offers”, “Conversational Discovery” e “Highlighted Answers” Google punta a inserire gli annunci all'interno di esperienze di ricerca sempre più simili a una conversazione con un assistente.
In parallelo arriva “AI Brief”, uno strumento che permette agli inserzionisti di "istruire" l'intelligenza artificiale di Google con regole personalizzate: che tono usare, quali audience includere o escludere, dove espandere (o non espandere) la corrispondenza delle parole chiave. Un passo verso un controllo più consapevole dell'automazione.
Sul fronte delle campagne, due novità meritano attenzione:
Arriva anche un “Business Agent for Leads”: un assistente conversazionale che qualifica automaticamente i potenziali clienti direttamente dalla ricerca, attivo 24 ore su 24. Ancora in fase pilota in alcuni mercati, ma è un segnale chiaro di dove sta andando la lead generation.
Le campagne Demand Gen, ”quelle che combinano YouTube, Gmail e Discover” si arricchiscono di nuovi canali e strumenti.
“Google Maps” entra ufficialmente come canale selezionabile nelle campagne Demand Gen, con la possibilità di mostrare pin promossi durante la navigazione, nella schermata delle indicazioni stradali e nelle schede dei luoghi. Per chi ha un business con una componente locale, è una novità da tenere d'occhio.
Sul fronte della misurabilità, Google introduce gli “Uplift Experiments”: test A/B automatizzati per misurare l'impatto reale e incrementale delle campagne Demand Gen. I dati preliminari indicano che aggiungere Demand Gen a un mix già compostoda Search e Performance Max porta a un +10% sul ROAS e a un +12% di efficacia nelle vendite. Non È più una questione di fiducia: si può misurare.
Altra novità: le campagne Demand Gen potranno ora ottimizzare anche sulle “conversioni view-through”, ovvero quelle che avvengono dopo che un utente ha visto un annuncio video senza cliccarci. Utile per chi vuole misurare l'impatto della componente video sull'intero funnel.
La misurazione è sempre stato il punto debole del marketing digitale. Google sta investendo molto per colmare questo gap, con strumenti che cercano di unire dati online e offline, breve e lungo periodo.
“Meridian”, il framework open-source di Google per il Marketing Mix Modeling, evolve con due novità importanti:
Arrivano anche le “Qualified Future Conversions”: una metrica basata sull'AI che stima l'impatto sui ricavi futuri delle campagne che agiscono nella parte alta del funnel. In altre parole, un tentativo di dare valore anche agli annunci che non portano a una vendita immediata ma che "seminano" la domanda futura.
Per chi gestisce campagne lead generation, due strumenti interessanti:
Infine, il “Data Manager”, lo strumento per connettere dati di prima parte all'account Google Ads diventa universale su tutte le piattaforme Google e si integra con Mailchimp, ActiveCampaign, Klaviyo e Google Drive. Chi connette dati offline e da app vede mediamente un +26% di ROAS incrementale.
Sul fronte Commerce, la novità più visibile arriverà nell’estate 2026 (per ora solo negli Stati Uniti): gli “AI-powered Shopping Ads”. Gemini analizzerà i prodotti del catalogo e scriverà autonomamente una spiegazione personalizzata del perchè quel prodotto risponde alla ricerca dell'utente. Non più un titolo generico, ma un testo contestuale generato in tempo reale.
Arrivano anche i “Conversational Attributes” su Merchant Center: nuovi attributi del feed pensati per la discovery in modalità AI, come domande e risposte sul prodotto, varianti correlate, indice di popolarità e link a documenti di approfondimento. Chi vuole essere trovato nella nuova Search deve iniziare a pensare anche a questi dati.
Per i brand che lavorano con la grande distribuzione, la “Commerce Media Suite” si consolida con reportistica a livello di singolo SKU, analisi cross-retailer e condivisione di segmenti di audience di prima parte. L'ecosistema conta già oltre 30 retailer.
“Asset Studio” diventa il punto centrale per la gestione degli asset creativi. Sarà possibile caricare le brand guidelines in PDF e Google le userà come riferimento per generare contenuti coerenti con l’identità del brand. Si potrà importare video da YouTube Studio, immagini da Merchant Center e lavorare con strumenti come Adobe e Canva senza uscire dalla piattaforma.
Il workflow creativo si completa con la generazione multimodale: da un brief testuale si potrà arrivare a headline, descrizioni, immagini e video in un'unica sessione di lavoro, usando Gemini e Veo. In arrivo per l'estate 2026.
La novità trasversale a tutto l'ecosistema è “Ask Advisor”: un agente conversazionale basato su Gemini che lavora su tutte le piattaforme Google (Google Ads, Analytics, Merchant Center, DV360, SA360, Campaign Manager 360). Ricorda gli obiettivi di business impostati, monitora le performance e suggerisce azioni in modo proattivo.
Non è un chatbot generico: è progettato per comprendere il contesto specifico dell'account e agire su di esso. Dalla creazione di campagne alla risoluzione di problemi di policy, dalla diagnostica del feed prodotti all'analisi delle performance. L'obiettivo dichiarato di Google è ridurre il lavoro manuale ripetitivo e liberare tempo per le decisioni strategiche.
Il Google Marketing Live 2026 conferma una tendenza che va avanti da anni, ma che quest'anno fa un salto qualitativo netto: l'AI non è più un'opzione, è l'architettura di base su cui si costruiscono le campagne Google.
Per i team marketing e le agenzie, questo significa due cose:
Le novità annunciate saranno disponibili in modo graduale nei prossimi mesi. Vi terremo quindi aggiornati sulle implementazioni più rilevanti per il vostro settore.
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