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04 ottobre 2026

Credito alle imprese: dove si concentrerà l’aumento della rischiosità

Outlook ABI-Cerved 2026

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Non tutte le imprese affronteranno i prossimi anni nelle stesse condizioni. L'ultimo Outlook ABI-Cerved prevede un graduale aumento del tasso di deterioramento del credito, che passerà dal 2,6% del 2025 al 2,8% nel 2026, per raggiungere il 2,9% nel 2027.

Tassi di deterioramento (imprese)

Le differenze emergono innanzitutto osservando la dimensione delle imprese. Le microimprese continueranno a registrare i livelli di deterioramento più elevati, con un tasso atteso al 3% nel 2026. Le medie imprese, invece, mostreranno uno dei peggioramenti più significativi nell'arco previsionale, segnale di una pressione crescente anche su segmenti tradizionalmente più strutturati.

Anche il settore di attività contribuirà a delineare scenari differenti. Le costruzioni si confermano il comparto più esposto, con un tasso di deterioramento atteso al 3,3% nel 2026, mentre l'industria raggiungerà il 2,7%, superando i livelli pre-Covid. Più contenuta la dinamica dei servizi, che mostrano una maggiore capacità di tenuta.

Il quadro cambia anche da un territorio all'altro. Nel 2026 il livello di rischio più elevato è atteso nel Sud e nelle Isole, con un tasso di deterioramento del 3,7%, seguito dal Centro al 3,2%. Valori più contenuti si registrano invece nel Nord-Ovest (2,5%) e nel Nord-Est (2%).

Più che l'aumento complessivo della rischiosità, le previsioni evidenziano una crescente differenziazione tra imprese, settori e territori.

In questo scenario, per banche e imprese diventano centrali il monitoraggio tempestivo del rischio e la capacità di individuare in anticipo le situazioni di maggiore fragilità.

Outlook ABI-Cerved 2026-09

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Outlook ABI-Cerved 2026-09

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